Come preparare un curriculum da giornalista

giornalista-curriculumQuella del giornalista è una professione che ha sempre un certo fascino. Alla base vi è spesso il bisogno di raccontare la verità, di assolvere una funzione importante per la crescita di una società: informare. Il problema è che l’Italia è inflazionata di giornalisti.

Emergere è difficile. Un primo passo per farlo è, ovviamente, redigere un buon curriculum.

Ecco qualche consiglio per redigerlo al meglio.

Date all’inserzionista ciò che vuole

Il primo comandamento che bisogna seguire quando si redige un curriculum, qualsiasi sia l’offerta, è dire la verità.

Ciò non impedisce comunque di fare leva su alcune verità piuttosto che su altre. In estrema sintesi, è utile – se non d’obbligo – riservare il maggior spazio a quegli elementi che fanno emergere il candidato come aderente al profilo richiesto.

Occorre dunque studiare attentamente l’offerta, capire realmente costa il datore di lavoro sta cercando. E’ utile anche passare in rassegna i valori della testata presso cui il candidato dovrà scrivere, e dichiararsi rispettosa degli stessi.

La questione delle referente

In un panorama così inflazionato di giornalisti e di operatori dell’informazione, un’enorme importanza è assunta dalle referenze. Per chi ha scritto? Quale giornale ha pubblicato i suoi articoli? Sono queste le domande che un datore di lavoro si pone di fronte alla candidatura di un giornalista.

E’ ovvio che le migliori referenze siano quelle prestigiose, in grado magari di avere una risonanza non solo locale.

Molte importanti sono anche le esperienze che ricalcano, in qualche modo, le caratteristiche dell’offerta. Se un giornalista cerca di entrare in una testata che tratta di cronaca giudiziaria, e il giornalista ha in passato realmente ricoperto una posizione simile, quel candidato è avvantaggiato rispetto agli altri.

Un’altra caratteristica importante da offrire al datore di lavoro è la capacità di lavorare anche in digitale. Molti giornali cartacei hanno una versione online, mentre alcune testate – addirittura – esistono solo su internet.

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