Stage non pagati: boom durante la crisi

Gli stage non pagati, come vi avevamo già raccontato qualche settimana fa, sono esplosi in questi ultimi mesi, mesi durante i quali la crisi morde e si è disposti a fare di tutto pur di mettere qualcosa a curriculum.

Se prima questa oscena pratica era ad appannaggio esclusivo di piccole e medie imprese, ora ci pensano anche i nomi importanti a sfruttare il lavoro dei neo-laureati. Vi presentiamo due casi di stage non pagati, anzi, di stage pagati addirittura dallo stagista.

Il nuovo stadio di Pisa


Gino Zavanella
è l’architetto che ha progettato lo Juventus Stadium. Un bellissimo stadio, che gli è valso l’appalto anche per il nuovo stadio della città di Pisa.

stage-non-pagatiL’associazione di geometri sportivi Geosport ha dunque pensato di offrire in concomitanza con questo progetto un corso di formazione, 150 posti, per giovani geometri che dovranno però svolgere il lavoro di base del progetto per lo stadio di Pisa.

Soldi? Zero. Anzi, per prendervi parte dovrete versare 600€ come quota di iscrizione e versare altre cospicue somme durante lo svolgimento dei lavori. Un caso addirittura ribaltato, dove in cambio della messa a curriculum della partecipazione in un progetto così importante si devono sborsare cifre importanti.

Anche le pubbliche amministrazioni senza vergogna

Da Roma, passando per Parma, continuano ad aprirsi progetti per collaboratori “gratuiti”. In altre parole dovrete sviluppare siti web interattivi con zero stipendio e con il solo vantaggio di poter dire di aver lavorato per il comune di queste due grandi città.

Cosa ancora più impressionante quella di Bologna, dove la riqualificazione per il centro storico verrà assegnata al progetto migliore. La paga? Anche qui zero: “potrete mettere sul vostro curriculum un’esperienza senza uguali”, tuonano da Bologna la grassa. Grassa si, ma sempre avida di quattrini.

I progetti, grazie a dio, non stanno avendo una larga partecipazione: gli ordini professionali si sono schierati contro, e per il momento per il Comune di Bologna non si prospetta un futuro roseo per la riqualificazione del suo bellissimo centro storico.

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